ennecomelibro
Come Max (Nel paese dei mostri selvaggi di Maurice Sendak) son seduta sulla mia barchetta da qualche tempo “…e navigò in lungo e largo per mesi e mesi, infine, dopo un anno o poco più giunse nel paese dei mostri selvaggi”, alla scoperta di me stessa.
Un viaggio che mi ha condotto ad una formazione continua, ad incontri meravigliosi (non tutti sono sincera), che indubbiamente mi hanno arricchita, il mio porto l’ho trovato nella letteratura per l’infanzia, ma con la parola porto non voglio tu ti confonda, no, il mio veleggiare è solo all’inizio.
Per me la letteratura dell’infanzia è sempre stata importante, semplicemente perché in essa mi ritrovo poiché è, citando Ilaria Filograsso “universo comunicativo plurale connotato dalla diversità di forme testuali, linguaggi, generi, tipologie di destinatari… (Hunt, 2005)”; ed è in questa diversità, in questa pluralità, in questa complessità che mi ritrovo, riesco a vedermi e riconoscermi.
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A presto, spero!
Jessica

