Custodire l’indugio e alimentare l’ecologia dello sguardo nel contemporaneo: dialogo tra due opere di Iwona Chmielewska e Joanna Concejo.

Ci sono libri e storie che ti invitano a vivere la pagina. Le storie si fanno materia e allo stesso tempo giocano con aspetti che appaiono immateriali, quasi irreali creando un’esperienza di lettura totalizzante e a mio parere necessaria. Ecco quindi a proporti due letture e una breve analisi delle stesse in un formato un po’ diverso dal solito.



Ojos (2015) di Iwona Chmielewska, Tramuntana, Tu sei qui (2022) di Laëtitia Bourget e illustrato da Joanna Concejo, Topipittori

Ojos (2015) di Iwona Chmielewska, Tramuntana, Tu sei qui (2022) di Laëtitia Bourget e illustrato da Joanna Concejo, Topipittori.


Ci siamo privati dell’essenziale, favorendo una perenne sovraesposizione allo stimolo, in un tempo dove agiamo come cacciatori di informazioni, scegliamo quotidianamente di vivere il luogo delle “non cose” perdendo così quell’ancoraggio al mondo necessario per poter vivere il nostro essere e avere consapevolezza della nostra identità. (Chul-Han, 1-19)

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